L'omessa visita rileva solo se è dimostrato un determinismo causale rispetto all'evento lesivo
Ai fini dell’accertamento della responsabilità del datore di lavoro in caso di infortunio di un dipendente, l’omessa visita medica del lavoratore è irrilevante se non è dimostrato il nesso causale rispetto all’evento lesivo.
Si segnala la recentissima pronuncia della Quarta Sezione ove non è stato ritenuto meritevole di accoglimento, inter alia, l’argomento - proposto dalla Procura ricorrente - a fronte dell’esclusione da parte della Corte d’Appello della responsabilità del datore di lavoro per la caduta mortale da una scala del dipendente non sottoposto previamente a visita medica.
“Non merita (…) accoglimento l’argomento, genericamente proposto dalla Procura ricorrente, che sulla scorta di massime di esperienza secondo le quali le cadute dall’alto sono, per lo più, dovute a disturbi dell’equilibrio, assume che la visita medica omessa avrebbe potuto accertare patologie che tali disturbi potevano provocare. In maniera non manifestamente illogica e coerente con le emergenze acquisite la Corte territoriale ha evidenziato che già il primo giudice aveva ritenuto irrilevante l’omessa visita medica nel determinismo causale". Ciò esaminando il compendio probatorio rappresentato dalle dichiarazioni della moglie della vittima (secondo la quale il marito godeva di buona salute, era uno sportivo e donatore di sangue) e gli approfondimenti diagnostici effettuati durante il ricovero ospedaliero successivo all’incidente da cui non sono emerse anomalie.
Il ricorso è stato dunque rigettato, anche alla luce del fatto che l’azienda aveva adottato un documento denominato “procedure di sicurezza” contenente prescrizioni specifiche che, unitamente alla formazione, sono state considerate idonee a prevenire il rischio verificatosi.